I "fusari" - Pretoro

All’inizio del 20esimo secolo cominciarono a sorgere lungo il fiume Foro nel paese di Pretoro alcuni torni per la lavorazione del legno che sfruttavano l’acqua del fiume; in seguito si diffusero quelli a pedale e, a seguire, quelli elettrici, dando origine così ad una vera e propria industria della tornitura del legno a Pretoro. Dalla lavorazione del legno, manufatti utili per uso domestico, molte famiglie ricavavano un parziale sostegno economico venduti sia a livello regionale, che più lontano, nei mercati del centro e sud Italia. Molto usato era il legno di faggio, fornito dalla vasta faggeta del demanio e distribuito dal comune per “uso civico”. Gli articoli più richiesti divennero piedi per mobili, cornici per porte, sedie a sdraio, pomelli, sgabelli e souvenir di ogni genere. Il gran fermento di opere durò fino agli anni ’70 del ’900. Oggi la tornitura del legno è prerogativa di pochi piccoli artigiani che, ancora caparbiamente, tentano di sopravvivere al ritmo frenetico del mondo moderno.

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