Le sagne

Se la chitarra era il piatto della festa, le sagne rappresentavano invece la variante economica per tutti i giorni. Il formato tipico delle sagne può essere romboidale o sotto forma di piccoli quadrati (pettele) o a listelli piatti (tagliolini). Per le sagne vengono usate solo acqua e farina, spesso unita alla crusca, elemento considerato meno nobile; inoltre, le sagne sono sempre accompagnate da legumi, come fagioli, ceci e cicerchie, rendendo il piatto completo a livello nutrizionale e appagante per l’appetito. Per far comprendere il valore che un tempo veniva dato a questa pietanza,  si può prendere ad esempio lo sfottò utilizzato dagli abitanti dei paesi confinanti nei confronti dei villamagnesi : “Villamagne ciacca puce e magna sagne” (a Villamagna si schiacciano le pulci e si mangiano le sagne),

indicando così la povertà legata a quel misero piatto di pasta.