La Chitarra

Uno dei simboli dell’enogastronomia abruzzese in Italia è senza dubbio la “pasta alla chitarra”, le cui origini nascono proprio nella valle del Foro. Tale strumento ebbe origine infatti dai polverieri di San Martino sulla Marrucina, che realizzavano polvere pirica lavorando il carbone di vite, il quale doveva essere setacciato attraverso dei telai con fili di acciaio e ferro. Da qui si elaborarono le prime casse di legno rettangolari sul quale anche oggi vengono fissati i fili metallici per tagliare la sfoglia, o “péttela”. E’ del 1867 il primo documento che data ufficialmente la nascita del “carratore”, dal francese “carter”: squadrare, a San Martino sulla Marrucina. In seguito si rese necessario l’aiuto dei “fusari” della vicina cittadina di Pretoro per iniziarne a costruirne sempre in numero maggiore.
Viene anche detta “pasta alla chitarra” perché le sue corde se fatte vibrare emettono un suono simile a quello dello strumento musicale.
La chitarra, conferisce alla pasta una inconfondibile consistenza porosa che si presta ad accogliere condimenti ricchi e gustosi (ragù di manzo, maiale o agnello).