Arte, Artigianato, Cultura

Come tutte le vallate, anche quella del fiume Foro è stata un crocevia di popoli e di civiltà differenti che ne hanno fortemente influenzato l’economia, la cultura e la storia sociale. Dai Marrucini ai Romani, dall’invasione bizantina alle “Fare” longobarde, la via del fiume dall’Adriatico rappresentò per i secoli successivi un facile approdo per le incursioni saracene e un tragitto obbligatorio per la transumanza, regolata dai normanni e dai monaci benedettini di San liberatore a Majella. Le diverse influenze e le stratificazioni del tempo hanno creato autentici capolavori, come le chiese di Bucchianico, di Villamagna e di Guardiagrele e la forte influenza del papato nel comprensorio teatino ha permesso di mantenere viva per millenni l’arte della ceramica di Rapino, o ancora l’arte orafa di Guardiagrele e il ferro battuto di Fara Filiorum Petri e i tornitori di legno (fusari) di Pretoro.