Percorsi

Benvenuto nella sezione dedicata ai percorsi lungo il Fiume Foro. Scopri tutti i tratti del Fiume in cui è possibile svolgere attività sportive, visitare centri turistici o semplicemente passeggiare.

PERCORSO ARANCIO | Le Piane

Dopo aver imboccato la strada per Miglianico dalla rotonda del Golf Club, si entra nelle piane San Pantaleone. Il percorso inizia dal lago artificiale creato vicino al letto del fiume dove è possibile fermarsi per il trekking a cavallo o per praticare pesca sportiva, attraversa le piane di San Pantaleone, sotto il comune di Miglianico e le distese di pioppeti dove è possibile incrociare esemplari di pernici, arrivando fino al confine del Foro di Ripa Teatina.

  • INIZIO PERCORSO: Le Piane di San Pantaleone
  • FINE PERCORSO: Ripa Teatina
  • LUNGHEZZA TOTALE: 6,5 km 1,30 h. circa

Cosa vedere:

Sorgenti del fiume Foro, mulini rupestri, fauna e flora del parco nazionale della Majella, chiesa della Madonna della Mazza, grotta dell’eremita, museo e parco del lupo appenninico.

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PERCORSO BLU | La Calcara

E’ il percorso più lungo; si parte dal Mulino De Rosa all’incrocio tra Ari e Villamagna, percorrendo un tratto del sentiero tracciato dal tratturo. Ci si reinserisce così lungo la strada che solca le sponde del fiume, attraverso una distesa di prati incolti e di campagne coltivate; si arriva a metà strada dove è possibile praticare trekking a cavallo. Il percorso attraversa la zona delle cosiddette cascatelle di Vacri (lavacrum) e arriva in località San Vincenzo dove si erge la storica fornace Diaz. Si passa per un tratto lungo la strada comunale e ci si reimmette lungo le sponde attraversando altri due mulini. Si arriva alla Calcara di  San Camillo a Bucchianico dove si può visitare la piccola chiesetta eretta in ricordo del santo.

  • INIZIO PERCORSO: Villamagna – Mulino De Rosa
  • FINE PERCORSO:Calcara di San Camillo (Bucchianico)
  • LUNGHEZZA TOTALE: 6,2 km 1,30 h circa

COSA VEDERE:

Tradizionali mulini del fiume Foro, cascatelle di Vacri, fornace Diaz, Calcara di San Camillo

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PERCORSO GIALLO | Fara Filiorum Petri

Non è un vero percorso in quanto reso inaccessibile da un certo tratto, ma rappresenta il punto focale di tutto il tracciato del fiume, perché da qui il Foro si biforca in due ramificazioni, una che va verso Bocca di Valle, passando per Sant’Eufemia, l’altro che riporta alle numerose sorgenti di Pretoro. Si può sostare nelle panchine attrezzate lungo le sponde del fiume o visitare questo paese di origine longobarda, ricco di storia e tradizioni (famosa è la festa delle Farchie di Sant’Antonio), trasformatosi nei secoli proprio in funzione dei continui straripamenti del fiume.

  • INIZIO PERCORSO: Fara Filiorum Petri
  • FINE PERCORSO: Fara Filiorum Petri
  • LUNGHEZZA TOTALE: 1 km – 15 min. circa

COSA VEDERE:

centro antico di Fara filiorum Petri.

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PERCORSO VERDE | Le Sorgenti

Appartiene a Pretoro il tratto più alto della valle del fiume Foro. Da colle Pagnotto a Fara F. Petri si imbocca la strada che porta a Pretoro. Qui il fiume prende la forma di tanti piccoli affluenti; dal pre-parco sotto Pretoro si passa così al Parco nazionale della Majella. Il tratto più basso è risalito dal sentiero n° 20 del CAI che parte dalla frazione Crocifisso. Di fronte al paese è possibile addentrarsi in un grande querceto. In località Pareti, sotto il paese di Pretoro è possibile ammirare uno dei mulini rupestri ricavati dalla roccia. Un sentiero chiamato ‘Giro dell’Asinara’ parte dalla statale per Passolanciano nei pressi della Grotta del Romito, guada la Valle dell’Angelo a 1073 m, taglia il bosco seguito dalla conduttura dell’acquedotto, ed arriva all’Asinara da dove si estende una vasta faggeta.

  • INIZIO PERCORSO: Colle Pagnotto Pretoro
  • FINE PERCORSO: Sorgenti dell’Asinara
  • LUNGHEZZA TOTALE: 6,5 KM 1,30 h. circa

COSA VEDERE:

sorgenti del fiume Foro, mulini rupestri, fauna e flora del parco nazionale della Majella, chiesa della Madonna della Mazza, grotta dell’eremita, museo e parco del lupo appenninico.

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PERCORSO ROSSO | Bocca di Valle

Da Bocca di Valle, dalla statale, si prende, a piedi, la sterrata che entra nella valle. Poco dopo, si oltrepassa un villino e si tralascia un sentiero sulla destra che attraversa il torrente su un caratteristico ponticello in pietra. Si oltrepassa un edificio dell’acquedotto e si riscende sul torrente in una località detta “Le Cannellucce”, dove mille rivoli acqua scorrono da una paretina ricoperta di muschio e, a primavera, di belle fioriture. Si attraversa nuovamente il corso d’acqua, passando sulla sinistra del torrente. Ora il sentiero prende a salire più rapidamente all’ombra di un bosco misto di faggi e carpini, si tralascia un bivio sulla sinistra, si oltrepassa un’altra costruzione dell’acquedotto ed infine si giunge ai due poderosi salti della Vesola, affluente di destra del fiume Foro, (il primo di 35 Metri ed il secondo, poco più a valle, di 15 metri) che costituiscono le cascate di San Giovanni (975 m).

  • INIZIO PERCORSO: Bocca di Valle
  • FINE PERCORSO: Bocca di Valle
  • LUNGHEZZA TOTALE: 4 km circa 1,45 h

COSA VEDERE:

Sacrario della Maiella (1920) e ceramiche diI Basilio Cascella, mulino rupestre,  fauna e flora del parco nazionale della Majella, cascate di San Giovanni.

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